Il Diritto alla vita non è un dovere ad ogni costo

E’ chiaro che qui non si fa il tifo per la morte di nessuno. Però credo che si debba discutere in maniera molto laica sulla vicenda di Eluana Englaro, perché questo caso specifico apre un dibattito sui diritti che è necessario affrontare e generalizzare.

La morte di Eluana poteva essere totalmente indolore e priva di attenzioni mediatiche. Bastava trovare una struttura consenziente: siamo in Italia e le leggi sono semplici indicazioni di massima. Questa battaglia intrapresa dal padre di Eluana è invece una battaglia sul diritto: se la sua intenzione fosse stata quella di disfarsi del problema, avrebbe trovato altre scorciatoie.

16 anni di battaglie legali, chissà quali sofferenze personali e quanti soldi spesi in avvocati.
Pensate a quanto è estenuante un percorso di questo tipo.

La giusta misura sarebbe stata la possibilità per Eluana di scrivere nel proprio testamento biologico la volontà di non rimanere in stato vegetativo permanente (e lo avrebbe fatto). A quel punto, trascorso un tempo ragionevole, i medici avrebbero potuto porre fine alla sua vita con metodi certamente migliori. Leggi il resto »


Socio CAI: compriamo a costo zero e tra tre anni utili per 300 milioni

Altro che Air France, quelli si che volevano fregarci:

E io gli chiedo: “Mi dica una cosa: ma chi glielo ha fatto fare di infilarsi in questo ginepraio della cordata Alitalia?”. Lui: “Eh, mica sono stupido: l’avrebbe fatto anche lei! Stiamo comprando l’Alitalia senza soldi e fra tre anni guadagneremo 300 milioni. La maggior parte di noi ha messo solo la firma, rischiamo solo in caso di bancarotta, di nostro non rischiamo nulla: dietro ci sono banche e finanziarie.

Fonte: L’Espresso


Sergio Zavoli fascista o antifascista?

Da Wikipedia:

Debutta nel 1943 sul periodico studentesco fascista riminese Testa di Ponte, esaltando il «grande momento» del regime e la fiducia nel futuro voluto dal duce: «arriveremo!». Il poeta Elio Ferrari ha scritto: «A Rimini chi non lo vedeva in divisa e con il mitra a tracolla (teste Stelio Urbinati) pure alla colonia Montalti?», sede del fascio repubblichino (da “La Gazzetta di Rimini”, 21 ottobre 1989).

Dal Messaggero:

Nato a Ravenna il 21 settembre 1923, ostile al regime di Mussolini durante il periodo fascista, lavora come giornalista radiofonico dal 1947 al 1962.


PER USCIRE DALLA CRISI CON I VERDI IN EUROPA NELLE CITTA’ NEL PAESE

DOMENICA 23 NOVEMBRE 2008, ORE 10 - 17
BOLOGNA, SALA SILENTIUM QUARTIERE SAN VITALE
vicolo Bolognetti, 2
(dalla stazione ferroviaria autobus n° 32 Porta San Vitale)

Scarica l’invito e mandalo agli amici!

Economia, diritti, informazione

confronto aperto per IL PROGETTO ECOLOGISTA con molti “se” e molti “ma”

Alle ore 13/13,30 pranzo con piatti a base di ingredienti biologici; il costo di un menù completo è tra i 10 e i 15 euro.
Chi intende usufruire del pranzo è pregato di comunicarlo via email a pamela.meier@alice.it

LEGGI E FIRMA IL MANIFESTO DI CONVOCAZIONE E PRIMI FIRMATARI


Repubblica prende una cantonata sulla notizia degli hacker nel sito del Ministero dell’Istruzione

repubblica_ministero_istruzione-300x164 Repubblica prende una cantonata sulla notizia degli hacker nel sito del Ministero dellIstruzioneRepubblica pubblica un articolo con la notizia che un gruppo di “Hacker” avrebbero preso di mira il sito del Ministero dell’Istruzione. Peccato che www.ministeroistruzione.net non sia il sito del Ministero dell’Istruzione, come sarebbe stato facile verificare da una semplice ricerca sul web.
A distanza di un giorno ancora non hanno rettificato la falsa notizia.

Il video è un po’ demagogico. Si parla dei “giochi della politica” e si continua a dare colpi alla cieca. Ogni volta che si mette un mattoncino a sostegno dell’idea che la politica è necessariamente una cosa sporca si dà una bella mano a chi vuole fare della politica una cosa sporca.

Chi la sfrutta per propri fini personali non si allontanerà di certo per queste accuse, mentre chi si impegna ed impiega il tuo tempo nelle cose giuste prima o poi si stuferà di sentirsi dare gratuitamente del delinquente.


Questo blog non è un prodotto editoriale

Nell’Ottobre 2007 il DDL Levi-Prodi minacciò la rete e la libertà di espressione, prevedendo l’obbligo per tutti i blog di registrarsi presso il Registro degli Operatori di Comunicazione. Allora l’enorme protesta fermò quel progetto.

Oggi si ritenta con un nuovo progetto, che potrebbe definitivamente zittire tutte le voci fastidiose su internet, ponendole nel bivio stampa clandestina e diffamazione a mezzo stampa.

Questa cosa colpisce tutti, non solo chi scrive oggi su internet. Domani potrebbe diventare impossibile scrivere di quanto ci accade attorno, spesso l’unica maniera per far emergere informazioni altrimenti taciute dai media (finanziati spesso da chi dovrebbero accusare).

Un piccolo passo per il Governo, un grande passo per l’umanità.

L’ennesima dimostrazione di quanto poco conoscano la libertà i personaggi che si attaccano al petto la spilletta del “suo” popolo.


Caro Brunetta ti scrivo

L’associazione Per il Software Libero ha scritto una lettera al Ministro Brunetta, perché da tre mesi cerca invano di avere i dettagli dell’accordo tra il Ministero e Microsoft. Quanta efficienza!

PS: mentre l’Italia rincorre la Microsoft, l’ultima versione di OpenOffice raggiunge i 10 milioni di download .


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